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Robert Plant, back to Bari




Robert Plant, icona del rock e frontman dei Led Zeppelin, torna a Bari a distanza di quasi un anno. A settembre 2023, per il Locus festival, alle spalle aveva il mare di fronte all'ingresso monumentale della Fiera del Levante. Ieri era nella cornice del teatro Petruzzelli, accompagnato da Suzi Dian (voce), Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche) e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro), per un concerto che ha aperto il nuovo tour mondiale del progetto "Saving Grace". E che toccherà anche Napoli (oggi) e Roma (dopodomani), per poi fare tappa in altre otto città del Nord (Firenze, Bologna, Torino, Como, Bolzano, Padova, Trieste e Brescia).
Lo spettacolo intrattiene il pubblico per quasi un'ora e mezza, con una scaletta di brani estrapolati dal repertorio da solista di Plant. Una musica più morbida. Poche concessioni alla storia dei Led Zeppelin, che pure, immancabilmente, trapelava in alcuni frangenti, nei ritmi sincopati, nella voce rauca e negli acuti dell'artista, nel timbro raschiato e rock della chitarra elettrica e nelle sonorità blues e folk rievocate da strumenti come il banjo e i tamburelli.




Tra un brano e l'altro anche dei tentativi di dialogo con il pubblico barese che, integrato da gruppi con eloquio e accenti di altre città meridionali, ha riempito il teatro in ogni ordine di posto. Tanti fan a proprio agio nella mise rockettara, quasi sacrilega nel contesto ingessato ed elegante del Petruzzelli. Il 75enne cantante inglese, a chi gli urla "Ti amo", risponde con un ironico "I know". Qualcuno gli chiede di parlare in italiano o lancia schiamazzi impertinenti, per segnalare la propria presenza. Plant continua a introdurre nella lingua che conosce bene, l'inglese, i vari brani e raccontare la sua giornata particolare tra le vie di Bari vecchia (una città speciale, dice, "dove c'è gente che gioca a carte vicino al mare").
Il concerto si è chiuso con un breve bis, e con il brano a cappella "Good night" accompagnato dal battito di mani del pubblico. Poi Plant e la sua band sono tornati a farsi coccolare dalla cucina barese, in uno storico ristorante vip del centro. Elargendo, ai presenti, anche qui, tra una portata e l'altra, alcuni brani a cappella, tra cui l'ormai consueto "Good night".


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Il progetto "Saving Grace"

Il progetto "Saving Grace" è nato nel 2019. Rodato in piccoli locali nel Regno Unito, affonda le sue radici nel folk ma non disdegna la black music e (solo) un pizzico di Led Zeppelin.

In particolare, le esibizioni hanno visto la band attingere a un repertorio di "musica ispirata al paesaggio onirico delle marce gallesi", con brani che abbracciano diversi stili e influenze appartenenti a Plant, in particolare la sua eterna passione per il folk britannico e americano, gli spiritual e il blues tradizionale, tra cui anche grandi classici di Doc Watson, Donovan, Moby Grape e Low, e molti altri. In scaletta anche incursioni nel repertorio dei Led Zeppelin rivisto in una differente veste stilistica.

Robert Plant

Robert Anthony Plant nasce a West Bromwich, città della contea delle West Midlands, in Inghilterra, il giorno 20 agosto 1948.

Nel 1968, contattato da Jimmy Page, entrò a far parte dei nuovo gruppo dei Led Zeppelin nel ruolo di voce solista e autore, contribuendo in maniera determinante alla nascita dell’hard rock, genere del quale il gruppo è comunemente ritenuto iniziatore, e rimanendovi fino allo scioglimento del gruppo, nel 1980, dopo la morte del batterista John Bonham.

Dal 1982 si è dedicato con alterne fortune alla carriera solista, riprendendo e ampliando molti dei temi della complessa alchimia musicale dei Led Zeppelin, come il blues, il folk, la musica araba e le tematiche mitologiche, in particolar modo quelle celtiche.

La sua ecletticità nel combinare vari generi musicali, le pose sfrontate che assumeva sul palco e soprattutto il suo timbro vocale estremo, del tutto inedito per l’epoca, per la sua capacità di assumere sfumature assai delicate o livelli di inaudita aggressività, ne hanno fatto un modello per i cantanti hard rock e heavy metal.

GD


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